Il primo ministro Berlusconi parlando di Muammar Gheddafi lo ha definito «una persona intelligentissima, se è riuscito a stare al potere per 40 anni è perché sa il fatto suo».  E io che pensavo che stesse al potere perchè è un dittatore sanguinario e mandante di operazioni terroristiche (Lockerbie, 270 vittime).

Ha poi proseguito con: «Se hai un cliente come lui - ha detto - lo devi prendere per il verso giusto». Cioè laccandogli il culo e abbassandosi i pantaloni!

Poi tra tante minchiate spunta una verità: «Oggi l’Italia è vicino alla Libia e la Libia è amica dell’Italia». Infatti oggi l’italia è estremamente vicina alla libia, infatti anche l’Italia lentamente si sta trasfodrmando in una dittatura.

 E mi astengo su tutto ciò che riguarda il presunto progetto eversivo… (degli altri ovviamente!)

26

Mag

anvaccar 

Ho appena trovato questo viedeo su Youtube…

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E’ vero, per un motivo o per un altro sotto i riflettori c’è sempre lui, Mr. B.! Ed è altrettanto vero che ogni volta che Mr. B. va sotto i riflettori il paese si spacca in due con poche frastagliature, in modo quasi netto. Al G20 si mette a chiamare a gran voce il presidente americano Obama scatenando le ire della Regina Inglese per i suoi modi poco consoni al luogo e il paese si spacca in due, chi dice che è un cafone e ci fa fare solo figuracce e chi sostiene che invece è simpatico e ci vuole uno come lui che rompa i rigidi schemi del protocollo diplomatico. Va ad una festa di compleanno di una sconosciuta diciottene napoletana figlia di un ancor più sconosciuto dipendente comunale di portici che dice però di essere suo amico e il paese si spacca in due tra chi chiede delle risposte a domande che ancora non hanno avuto risposta e chi invece chiede che si rispetti la privacy di vicende personali. Ieri l’ultima di una lunghissima lista, il tribunale rilascia le motivazioni della sentenza di primo grado con cui l’avvocato David Mills viene condannato a 4 anni e 6 mesi per due false testimonaianze  in due processi a Carico di Mr. B.; nelle motivazioni si legge che Mills ha dichiarato il falso per “consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse”.  Questa notizia cala come una scure sul nostro paese che come al solito si spacca in due, chi pro, chi contro Mr. B.; chi chiede le dimissioni del premier, chi invece lo difende a spada tratta lamentandosi di una sentenza politica, una sentenza che fa apparire Mr. B. imputanto  quando invece era Mills l’imputato (tralasciando forse volontariamente o forse per ignoranza che anche Berlusconi era indagato nello stesso processo, ma la sua posizione è stata stralciata “grazie” al lodo Alfano), qualcuno è arrivato a dire “meglio un furbacchione abile come Presidente del consiglio che un onesto incapace”.

A questo punto mi pare evidente una cosa e cioè che il problema in Italia non è Berlusconi, ma tutto il resto della popolazione. Quello italiano appare infatti come un popolo senza identità, senza idee (la gente ripete solo quello che altri dicono) e ideali, senza più alcuna concezione di giusto e sbagliato pronti soltanto a schierarci a favore di  quelli che noi stessi ci scegliamo (per comodità più che per vicinanza di idee) come nostre figure guida senza però porci altre domande,  senza mai metterli in discussione. Cos’è il popolo italiano, cosa vuole per se e per il proprio futuro il popolo italiano? Nessuno lo sa nemmeno, i diretti interessati che al massimo (come il sottoscritto o come tanti altri, anche gente del calibro di Grillo) farfugliano idee, proposte e propositi. Ma è anche vero che ci vogliono così, spaccati in due, perchè solo in questo tira e molla, in questo scontro tra posizioni granitiche chi ci comanda, chi detiene le redini del potere può fare il bello e il cattivo tempo, certo com’è che chi lo sostiene lo continuerà anche e principalmente per non dare ragione all’altra parte del paese.

L’italia è come l’isola che non c’è, un’isola che non c’è ma al contrario, dove al posto dei bambini ci sono gli anziani, al posto di peter pan c’è Mr. B., dove chi ci vive invece di assere allegro e spensierato è sempre incazzato, sempre pronto a dare la colpa dei propri problema ad altri senza mai assumersi una responsabilità, e esattamente al contrario dell’isola che non c’è l’Italia, c’è, esiste, è reale e sta andando allo sfascio.

p.s. Non ho espresso le mie idee sul caso Mills perchè mi considero una persona normale. Una persona normale se vivesse in un paese normale leggendo del caso Mills si indignerebbe e chiederebbe le dimissioni del premier senza arrancare giustificazioni di sorta, senza badare a quale schieramento politico appartenga il premier (basti pensare a quello che è successo in Gran Bretagna proprio in questi giorni che per delle note spese gonfiate, per aver fatto pagare ai contribuenti britannici i propri giardinieri, sono cadute teste di ministri e parlamentari di entrambi gli schieramenti). Ma non vivo in un paese normale, quindi mi indigno e chiedo le dimissioni del premier in silenzio, perchè tanto ci sarà sempre in questo paese chi si alzerà in sua difesa solo per una presa di posizione, e non ha senso discutere con queste persone qui.

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Molto interessanti le dichiarazioni che il nostro amatissimo (??) premier Silvio Berlusconi da Sharm El Sheik, sparandone un po’ di tutti i colori. Oserei suddividere le frasi del premier di questa mattina in due tipologie: le bufale e le precognitive.

Partiamo dalle bufale.

«Non credo che ci sia nessuno che, avendo i requisiti per chiedere di essere accolto in Italia, possa dire di non essere stato accettato. Ci sentiamo in dovere di dare accoglienza a chi fugge da una situazione pericolosa per la sua vita e la sua libertà»

Evidentemente il premier ha la memoria cora, anzi cortissima (e forse anche gli italiani se dovessero credere a questa bufala) ma poco più di due settimane fa si concludeva l’odissea del barcone di clandestini che per 4 giorni è rimasto alla deriva in pieno mare snobbato da Italia e Malta che si palleggiavano le responsabilità, nel frattempo a bordo di quel barcone moriva una donna in cinta col suo bambino… forse non avevano i requisiti per essere aiutati per questo sono stati ignorati e lasciati a morire.

«i signori della Lega sono delle persone perbene, anche nelle amministrazioni locali sono coloro che danno di più per aiutare chi ha bisogno di una mano»

Certo, personcine per bene come il vicesindaco di Treviso che chiedeva la “Pulizia etnica contro i culattoni”, oppure più recentemente il deputato Matteo Salvini che chiedeva i posti in metrò riservati ai milanesi e carrozze per extracomunitari. Indubbiamente personcine a modo.

Passiamo ora a delle affermazioni che dimostrano la straordinarietà del nostro premier, che scopriamo godere di poteri di prevegenza.

«Su questi barconi di gente che ha diritto d’asilo non ce n’è. Lo dicono le statistiche. Vi sono solo casi eccezionali».

Ebbene senza nessun controllo effettuato afferma che sui barconi (tanto quelli già respinti, tanto quelli che ancora devono partire , poichè anche quelli saranno respinti) non ci sono persone che hanno diritto all’asilo (anche se poi in un atto di “modestia” ammette vi sono solo casi eccezionali, certo difficile capire come agevolare e aiutare quei casi eccezionali se li si rimpatria senza la possibilità di fare alcun controllo).

Poi riferendosi alle persone sui barconi dice :«sono persone che hanno pagato un biglietto, non sono persone spinte da una loro speciale situazione all’interno di Paesi dove sarebbero vittime di ingiustizie, ma sono reclutate dal mondo del lavoro o del non lavoro in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali»

Cioè senza che ci sia stata alcuna condanna, senza alcun processo in atto, senza nemmeno l’ombra di una indagine, ma ancor di più senza nemmeno la traccia di un crimine quei poveracci vengono definiti tutti criminali dal premier (chi viene assoldato in modo scientifico da un’organizzazione criminale è evidente che è al fine di perpetuare un crimine). Inoltre senza alcuna verifica SA che quella gente sui barconi non sono disperati, come se avesse già visto (in mente sua, perchè non esiste nulla di concreto) la documentazione relativa ad ogni singolo imbarcato. Queta è prevegenza, prescienza, ma anche pregiudizio!

Le principali notizie di oggi di Tg e giornali on-line riguardano ovviamente la febbre suina che “dilaga” (152 vittime tutte in messico… e qualche caso in europa non mi pare che dilaghi tantissimo… ), il mal tempo che flaggella l’italia e il papa in visita in Abruzzo. Tutte notizie importanti potrà pensare qualcuno; la febbre suina può rappresentare un rischio serio per la salute pubblica, il mal tempo è un grosso problema per tutti coloro che vivono nelle zone che maggiormente si ritrovano interessate e il papa in Abbruzzo  a confortare i terremotati è un evento degno di nota… C’è però una notizia che a mio avviso è ben più importante e grave, il cui impatto potrebbe essere dirompente sulla vita di tutti gli italiani e che nei tg e nei giornali on-line non ha praticamente trovato spazio (e lì dov’è stata pubblicata lo è stata in qualche trafiletto sommerso dalle altre notizie): la mancanza di fondi per le intercettazioni e lo stop delle nuove inchieste.

Si esatto, da domani tutte le nuove richieste di intercettazioni provenienti dai magistrati saranno bloccate da 50 aziende che assicurano i servizi tecnici alle procure di tutto il paeese questo perchè lo stato e debitore verso queste aziende per la bellezza di 450 milioni di euro. Ma non solo, se entro 10 giorni il governo non avvierà una trattativa con queste soietà per saldare il bebito accumulato dal 2003 allora a essere fermate saranno anche le inchieste già in corso. Insomma si preannuncia una vera e propria paralisi investigativa e giudiziaria, i cui unici beneficiari saranno i piccoli e grandiu delinquenti della criminalità organizzata.

Le aziende sono al collasso e senza soldi (hanno già licenziato cierca 200 dipendenti), il governo non ha fino ad oggi mosso uno spillo (e chissà se sono intenzionate a farlo) e la notizia è fin ora passata in sordina (lì dove è passata). e pensare che i 450 milioni di euro necessari a sanare il debito verso queste aziende questo governo li sperpererà per non accorpare il referendum alle europee!