
Molto interessanti le dichiarazioni che il nostro amatissimo (??) premier Silvio Berlusconi da Sharm El Sheik, sparandone un po’ di tutti i colori. Oserei suddividere le frasi del premier di questa mattina in due tipologie: le bufale e le precognitive.
Partiamo dalle bufale.
«Non credo che ci sia nessuno che, avendo i requisiti per chiedere di essere accolto in Italia, possa dire di non essere stato accettato. Ci sentiamo in dovere di dare accoglienza a chi fugge da una situazione pericolosa per la sua vita e la sua libertà»
Evidentemente il premier ha la memoria cora, anzi cortissima (e forse anche gli italiani se dovessero credere a questa bufala) ma poco più di due settimane fa si concludeva l’odissea del barcone di clandestini che per 4 giorni è rimasto alla deriva in pieno mare snobbato da Italia e Malta che si palleggiavano le responsabilità, nel frattempo a bordo di quel barcone moriva una donna in cinta col suo bambino… forse non avevano i requisiti per essere aiutati per questo sono stati ignorati e lasciati a morire.
«i signori della Lega sono delle persone perbene, anche nelle amministrazioni locali sono coloro che danno di più per aiutare chi ha bisogno di una mano»
Certo, personcine per bene come il vicesindaco di Treviso che chiedeva la “Pulizia etnica contro i culattoni”, oppure più recentemente il deputato Matteo Salvini che chiedeva i posti in metrò riservati ai milanesi e carrozze per extracomunitari. Indubbiamente personcine a modo.
Passiamo ora a delle affermazioni che dimostrano la straordinarietà del nostro premier, che scopriamo godere di poteri di prevegenza.
«Su questi barconi di gente che ha diritto d’asilo non ce n’è. Lo dicono le statistiche. Vi sono solo casi eccezionali».
Ebbene senza nessun controllo effettuato afferma che sui barconi (tanto quelli già respinti, tanto quelli che ancora devono partire , poichè anche quelli saranno respinti) non ci sono persone che hanno diritto all’asilo (anche se poi in un atto di “modestia” ammette vi sono solo casi eccezionali, certo difficile capire come agevolare e aiutare quei casi eccezionali se li si rimpatria senza la possibilità di fare alcun controllo).
Poi riferendosi alle persone sui barconi dice :«sono persone che hanno pagato un biglietto, non sono persone spinte da una loro speciale situazione all’interno di Paesi dove sarebbero vittime di ingiustizie, ma sono reclutate dal mondo del lavoro o del non lavoro in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali»
Cioè senza che ci sia stata alcuna condanna, senza alcun processo in atto, senza nemmeno l’ombra di una indagine, ma ancor di più senza nemmeno la traccia di un crimine quei poveracci vengono definiti tutti criminali dal premier (chi viene assoldato in modo scientifico da un’organizzazione criminale è evidente che è al fine di perpetuare un crimine). Inoltre senza alcuna verifica SA che quella gente sui barconi non sono disperati, come se avesse già visto (in mente sua, perchè non esiste nulla di concreto) la documentazione relativa ad ogni singolo imbarcato. Queta è prevegenza, prescienza, ma anche pregiudizio!