23
Apr
E’ più forte di me. Quando nel mondo succede qualche cosa di importante taccio, smetto di scrivere, non ci riesco a dire mezza parola a pronunciarmi a esprimere le emozioni e i p’ensieri che mi inondano la mente e il cuore. Ancora una volta è successo. il terremoto dell’Aquila mi ha tolto la parola.
Ma la vita purtroppo (o per fortuna) continua e mi rendo conto che nel frattempo la mia mente ha elaborato pensieri, teorie, idee che mi piacerebbe tanto esprimere. Certo se avessi tempo da impiegare nella scrittura ne avrei ogni giorno per riempire un giornale, ma di tempo ne ho poco (ho un lavoro che ne occupa grossissima parte, e di questi tempi mi sento per questa cosa assai fortunato) e allora occupare una parte del (poco) tempo libero che mi resta nella scrittura del blog. Ogni volta mi ripropongo di scrivere di più, di essere più attivo, di riuscire a trovare qualche minuto strappandolo via se non al lavoro allo svago o addirittura al sonno, ma alla fine desisto.
p.s. Stasera mi sono goduto la puntata di annozero, tema della serata: i cento anni della nascita di Montanelli e il cambiamento (vero o presunto) dell’informazione negli ultimi 15 anni; ospiti della serata Maurizio Belpietro, Enrico Mentana, Paolo Mieli, Gad Lerner e l’immancabile Marco Travaglio. Puntata frizzante e interessante…
P.p.s. qualche tempo fa decisi di dare il premio “faccia come il culo” a coloro che avevano la capacità di avere la faccia tosta di dire una cosa che era esattamente contraria alla realtà, ebbene oggi il premio “faccia come il culo” va al sindaco di Roma Alemanno, per essersi indignato alla costatazione del Sindaco di Parigi (con cui Roma è gemellata) che l’avvenuta elezione dell’attuale Sindaco sia stata accolta da un nugulo di saluti fascisti e per aver negato il fatto…