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La penisola che non c’è

anvaccar 

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E’ vero, per un motivo o per un altro sotto i riflettori c’è sempre lui, Mr. B.! Ed è altrettanto vero che ogni volta che Mr. B. va sotto i riflettori il paese si spacca in due con poche frastagliature, in modo quasi netto. Al G20 si mette a chiamare a gran voce il presidente americano Obama scatenando le ire della Regina Inglese per i suoi modi poco consoni al luogo e il paese si spacca in due, chi dice che è un cafone e ci fa fare solo figuracce e chi sostiene che invece è simpatico e ci vuole uno come lui che rompa i rigidi schemi del protocollo diplomatico. Va ad una festa di compleanno di una sconosciuta diciottene napoletana figlia di un ancor più sconosciuto dipendente comunale di portici che dice però di essere suo amico e il paese si spacca in due tra chi chiede delle risposte a domande che ancora non hanno avuto risposta e chi invece chiede che si rispetti la privacy di vicende personali. Ieri l’ultima di una lunghissima lista, il tribunale rilascia le motivazioni della sentenza di primo grado con cui l’avvocato David Mills viene condannato a 4 anni e 6 mesi per due false testimonaianze  in due processi a Carico di Mr. B.; nelle motivazioni si legge che Mills ha dichiarato il falso per “consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse”.  Questa notizia cala come una scure sul nostro paese che come al solito si spacca in due, chi pro, chi contro Mr. B.; chi chiede le dimissioni del premier, chi invece lo difende a spada tratta lamentandosi di una sentenza politica, una sentenza che fa apparire Mr. B. imputanto  quando invece era Mills l’imputato (tralasciando forse volontariamente o forse per ignoranza che anche Berlusconi era indagato nello stesso processo, ma la sua posizione è stata stralciata “grazie” al lodo Alfano), qualcuno è arrivato a dire “meglio un furbacchione abile come Presidente del consiglio che un onesto incapace”.

A questo punto mi pare evidente una cosa e cioè che il problema in Italia non è Berlusconi, ma tutto il resto della popolazione. Quello italiano appare infatti come un popolo senza identità, senza idee (la gente ripete solo quello che altri dicono) e ideali, senza più alcuna concezione di giusto e sbagliato pronti soltanto a schierarci a favore di  quelli che noi stessi ci scegliamo (per comodità più che per vicinanza di idee) come nostre figure guida senza però porci altre domande,  senza mai metterli in discussione. Cos’è il popolo italiano, cosa vuole per se e per il proprio futuro il popolo italiano? Nessuno lo sa nemmeno, i diretti interessati che al massimo (come il sottoscritto o come tanti altri, anche gente del calibro di Grillo) farfugliano idee, proposte e propositi. Ma è anche vero che ci vogliono così, spaccati in due, perchè solo in questo tira e molla, in questo scontro tra posizioni granitiche chi ci comanda, chi detiene le redini del potere può fare il bello e il cattivo tempo, certo com’è che chi lo sostiene lo continuerà anche e principalmente per non dare ragione all’altra parte del paese.

L’italia è come l’isola che non c’è, un’isola che non c’è ma al contrario, dove al posto dei bambini ci sono gli anziani, al posto di peter pan c’è Mr. B., dove chi ci vive invece di assere allegro e spensierato è sempre incazzato, sempre pronto a dare la colpa dei propri problema ad altri senza mai assumersi una responsabilità, e esattamente al contrario dell’isola che non c’è l’Italia, c’è, esiste, è reale e sta andando allo sfascio.

p.s. Non ho espresso le mie idee sul caso Mills perchè mi considero una persona normale. Una persona normale se vivesse in un paese normale leggendo del caso Mills si indignerebbe e chiederebbe le dimissioni del premier senza arrancare giustificazioni di sorta, senza badare a quale schieramento politico appartenga il premier (basti pensare a quello che è successo in Gran Bretagna proprio in questi giorni che per delle note spese gonfiate, per aver fatto pagare ai contribuenti britannici i propri giardinieri, sono cadute teste di ministri e parlamentari di entrambi gli schieramenti). Ma non vivo in un paese normale, quindi mi indigno e chiedo le dimissioni del premier in silenzio, perchè tanto ci sarà sempre in questo paese chi si alzerà in sua difesa solo per una presa di posizione, e non ha senso discutere con queste persone qui.

This entry was posted on Mercoledì, Maggio 20th, 2009 at 9:23 am and is filed under Attualità, Politica, Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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